+(Il-Frantoio) P1-300
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Il Frantoio 
Organo ufficiale dell' Associazione Nazionale"Frantoiani d' Italia"
      Direttore responsabile edizione su carta e telematica: Franz Rodi-Morabito
       
   
    In questo numero:
pag. 1 - Coscienza sindacale e difesa dei frantoiani 
pag. 2 - Saluto del Direttore - Norme sanitarie UE - La legge 155/97 HACCP - Olio biologico calabrese primo premio...
pag.3 - Comunicato nascita Associazione "Frantoiani d'Italia" - Consiglio direttivo e riferimenti territoriali  - Olio di Oliva ed olio di semi di Elia Fiorillo
pag. 4 - Congresso di Lametia Terme "L'Olivicoltura di qualità alle soglie del Nuovo Millennio". - Congresso di Lanciano
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COSCIENZA SINDACALE E RICONOSCIMENTO DELLA CATEGORIA PER UN’ ADEGUATA TUTELA
 DEI FRANTOIANI
di Francesco Picone
Presidente Nazionale "Frantoiani d' Italia"
L’unità dei frantoiani ed una forte coscienza sindacale sono alla base del programma d’azione dell’Associazione “ Frantoiani d’Italia” per dare risposte adeguate alla nuova politica comunitaria del settore dell’olio d’oliva.
Sin dal 1966, con l’entrata in vigore del Reg. CEE 136 si comprese l’importanza e la funzione insostituibile della categoria dei frantoiani per l’applicazione delle norme comunitarie in materia di organizzazione del mercato dell’olio d’oliva.
Non a torto l’aiuto alla produzione per l’olio d’oliva, nella prima campagna, fu destinato ai frantoiani, in considerazione del fatto che il frantoio rappresentava, e rappresenta il momento indiscutibile della produzione dell’olio d’oliva
Purtroppo, l’inconsistente organizzazione sindacale della categoria, in aggiunta alle richieste provenienti dal mondo alla produzione, determinò il passaggio dell’aiuto agli olivicoltori a condizione che dimostrassero, mediante i modelli “F” rilasciati dai frantoi, l’avvenuta molitura delle loro olive e la quantità di olio prodotto.
Non abbiamo nulla da recriminare se 1' aiuto venne trasferito agli olivicoltori, ma resta senza dubbio il rimpianto che forse a quell’epoca una seria organizzazione sindacale dei frantoi avrebbe potuto ottenere facilmente un riconoscimento di funzioni da parte degli organismi comunitari ben convinti dell’importanza del frantoio per individuare i dati della produzione cui riconoscere gli aiuti comunitari.
Si è così andati avanti per oltre trent’anni ed i frantoiani, pur svolgendo un ruolo fondamentale nell’organizzazione comune del mercato, sono stati additati come i frodatori sia nel settore dell’aiuto alla produzione sia in quello dell’aiuto al consumo, divenendo di fatto il comodo parafulmine dietro il quale altri hanno potuto prosperare e, forse, arricchirsi.
L’emanazione dei reg. CEE 2366 e 2367 hanno imposto in maniera più cogente la funzione determinante del frantoiano nell’ambito della nuova e transitoria organizzazione comune di mercato che dovrà divenire definitiva, sia pure con altre modifiche che la commissione dovrà proporre, entro il prossimo 2002. Tali regolamenti, come è ben noto, hanno affidato ai frantoiani compiti fortemente gravosi che vanno dal sistema di pesatura automatica delle olive, all’ ana1isi dei campioni di olio d’oliva prodotto, nonchè ad una tenuta della contabilità ancor più severa di quella imposta alle aziende industriali perché essa va al di là di una pura contabilità di carattere fiscale.
A fronte di tutto ciò nulla viene disposto in termini di riconoscimento delle funzioni dei frantoiani e tantomeno di . finanziamento per tali attività che vanno nell’ interesse sopratutto dell’Unione Europea, al fine di evitare pericolosi tentativi di frode  nel settore dell’aiuto alla produzione.
Il solo sistema di pesatura imposto dall’Unione Europea avrà un costo per i frantoiani stimato in circa 200 miliardi senza contare i costi per le analisi dei campioni, il doppio sistema per i contatori di energia elettrica e l’assistenza per un’efficace e valida contabilità: il tutto con il rischio della perdita del riconoscimento del frantoio e cioè dell’attività lavorativa dell’imprenditore.
Non esiste in altro settore industriale una ta e mannaia!
In ogni sistema sanzionatorio debbono essere previste norme graduali di applicazione e di graduazione; ciò significa che si poteva, e si dovrà, prevedere una graduazione della sanzione che vada da una multa pecuniaria fino alle estreme conseguenze della perdita del riconoscimento.
Anche nel settore tributario prima dell’arresto agli evasori vengono previste multe pecuniarie e/o sanzioni minori in funzione dell’entità del reato commesso.
Per i frantoiani si prevede esclusivamente la morte economica!
Non vogliamo sottrarci ai doverosi compiti di controllo degli aiuti alla produzione, che vanno peraltro ad altri beneficiari, tuttavia chiediamo a gran voce che le norme comunitarie vengano applicate con la giusta gradualità e proporzionalità, come sopra detto, riconoscendo soprattutto alla categoria dei frantoiani que1la  sacrosanta funzione che le stesse norme riconoscono. In sostanza richiediamo a gran voce una norma comunitaria e nazionale per il riconoscimento della categoria dei frantoiani che nessun’altra organizzazione esistente ha fino ad oggi richiesto e tanto meno ottenuto.
Chiediamo infine un piano della Unione Europea e del Governo nazionale per il finanziamento agevolato delle modifiche strutturali imposte alla categoria.
Nel contempo la nostra Associazione Frantoiani d’Italia, direttamente e tramite le Associazioni territoriali aderenti, mette a disposizione dei propri associati e di coloro che intendono associarsi un’assistenza adeguata per la corretta applicazione delle norme comunitarie in via preventiva e per tutelarli di fronte alle istanze pubbliche nel caso di contestazioni o sanzioni che fossero loro contestate da parte degli organi di controllo,
In tale ottica invitiamo la categoria a contattarci  tramite le organizzazni locali a noi aderenti, di cui troverete elencazione a pag. 3 di questo periodico, per conferirci un’adeguata rappresentanza sindacale della categoria al fine di ottenere più forza nel sostenere i sacrosanti diritti della categoria presso le istanze comunitarie, nazionali e regionali.
L’Associazione “Frantoiani d’Italia” sarà già presente alla fiera di Lanciano il giorno 6 aprile p.v. e successivamente nel mese di maggio a Bari ed a Lametia Tenne ove saranno organizzati convegni di categoria di cui daremo notizia nel nostro prossimo numero di questo giornale che invieremo gratuitamente a tutti
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