Il Ministro Pecoraro Scanio
riceve i vertici dei "Frantoiani d'Italia"
Il Presidente dott. Franco Picone ed il Consigliere
dott. Carmine Della Rocca sono stati ricevuti dal Ministro delle Politiche
Agricole ed Alimentari, on. Alfonso Pecoraro Scanio, per esaminare ed approfondire
i problemi riguardanti il Reg. 2366/98 che sarà applicato nella
prossima campagna olearia 2000/01. Dopo una cordiale accoglienza ed uno sguardo
di massima, i vertici dei "Frantoiani d'Italia" (unica associazione frantoiani
ad incontrarsi con il Ministro) sono stati da Questi affidati al suo Capo
della Segreteria, dott. Mamone, per gli approfondimenti del caso. Assieme si sono recati presso il dott. Petrolio,
Direttore Generale, che si è dimostrato molto interessato,
ed in linea di massima daccordo, a quanto proposto dal dott. Picone relativamente
alla necessità di una regolamentazione istituzionale della categoria
dei frantoiani, unica ad essere assoggettata a sanzioni senza avere un
riconoscimento ufficiale. E' stata anche trattata la questione delle
proposte di revoca delle autorizzazioni ad alcuni frantoi avanzate dall'
Agecontrol al Ministero.
Si è avuta assicurazione
che non saranno operate revoche a meno di pochi specifici casi di particolare
gravità. continua pag. 4
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DA LANCIANO A PAESTUM
Il successo dei nostri incontri con la categoria
e la unanime richiesta di riconoscimento dei frantoiani. di Franpico Presidente nazionale "Frantoiani d'Italia" Da quando sono stati avviati gli incontri
organizzativi della Associazione "Frantoiani d'Italia" l' interesse della
categoria si è fortemente accentuato. Nel convegno tenutesi a Lanciano, in occasione
della fiera dell' agricoltura, i partecipanti hanno superato il numero
di 500 ed ampio è stato il dibattito sui temi del convegno. Anche negli incontri svoltesi a Paestum ed
a Rossano la partecipazione è stata corale da parte della categoria
dimostrando, ove ce ne fosse bisogno, che il settore si sente ingiustamente
emarginato e vessato da parte dello Stato italiano e dalla U.E. In particolare modo il Presidente dott. Francesco
Picone, si è soffermato sulla necessità, ormai improrogabile,
di costituire una forte organizzazione di frantoiani per poter rispondere
adeguatamente ai molteplici problemi che riguardano la categoria: dalle
incombenze derivanti dai regolamenti CEE 2366/98 e 2367/98, con obblighi
onerosi, e rischi di gravi sanzioni per i frantoiani, ai problemi, ancora
non risolti, per le acque reflue, agli scarsi prezzi pagati per le sanse
che incidono profondate sul reddito della categoria. La riforma transitoria del mercato dell' olio
d'oliva ha fatto per il momento poche vittime, grazie anche alla comprensione
che abbiamo ottenuto dal Ministero delle Politiche Agricole, ma non possiamo
e vogliamo illuderci su quanto potrà accadere nella prossima campagna
2000/2001. Oltre ai problemi delle pese, che la normativa
comunitaria impone per tutti i frantoi a decorrere dal 1/1l/2000, esistono
esigenze di una più severa tenuta della contabilità per cui
la categoria deve trovare una sua ottimale organizzazione per rispondere
in maniera adeguata, ed in via preventiva, alle nuove norme comunitarie
e per difendersi nelle Ispezioni che i suoi associati subiranno in maniera
continuativa e rigida con la prossima campagna. La nostra Associazione incontrerà nei
prossimi giorni il neo Ministro per le Politiche Agricole, on.le Pecoraro
Scanio, per prospettargli le esigenze della categoria, chiamata a dare
un contributo essenziale per la corretta gestione degli aiuti alla produzione
che, come è ben noto, vanno agli olivicoltori, non già ai
frantoiani. Si cercherà, in sostanza, di far capire
al Ministro che, per la prima volta nella normativa conunitaria, si colpìscono
i frantoi pur non essendo i soggetti beneficiari degli aiuti. Noi non ci tireremo indietro! Ancora una volta i frantoiani sono pronti
a assumersi certi oneri ma ritengono più che legittimo ottenere
anche gli onori derivanti da tali compiti, primo fra tutti quello del riconoscimento
della categoria così come è avvenuto per le
Acque di vegetazione Legge 574/96 legge inapplicabile
di fra romo
Acque
di vegetazione. La vecchia legge Merli equiparava le acque reflue dei frantoi
oleari ai rifiuti tossici. Finchè il senatore Borruto, sollecitato
da molte parti, e ci piace ricordare la appassionata battaglia condotta
dal compianto On. Raffaele Valensisi, preparò un disegno di Legge
che assegnava il giusto posto alle acque di vegetazione dei frantoi. Nasce così la legge 574/96 che
ha risolto molti dei problemi che "inquinavano" la legge Merli. Tuttavia, more solito, il leglislatore non
si avvalse di tecnici del