(Il-Frantoio) P1-101
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Il Frantoio 
Organo ufficiale dell' Associazione Nazionale"Frantoiani d' Italia"
Direttore responsabile edizione su carta e telematica: Franz Rodi-Morabito 
   
    In questo numero troverete:
1
Pesante il mercato dell'olio d'oliva
di Franco Picone
Nonostante la produzione nazionale di olio d’oliva sia stata quest’anno inferiore del 35% rispetto alla scorsa campagna, i prezzi dell’olio d’oliva nazionale stagnano a livelli incomprensibilmente bassi ed i frantoi sono pieni di olio invenduto.
Non basta che la Spagna abbia aumentato fortemente la propria produzione ad oltre 9,5 milioni di quintali per giustificare un tracollo così forte dei prezzi dell’olio d’oliva nazionale.
Il problema, a nostro avviso, è dovuto alla generalizzata sofistica- zione del prodotto in commercio che i metodi ufficiali di analisi non riescono purtroppo ad evidenziare.
L’Associazione Frantoiani d’italia è intervenuta sul Ministero delle Politiche Agricole e sull’Unione Europea per chiedere, nell’ambito della riforma dell’OCM, uno stanziamento cospicuo per la ricerca al fine di individuare e combattere il diffuso fenomeno degli oli extra vergini deacidificati e deodorati che trasformano alcuni oli lampanti in oli commestibili, in concorrenza con gli oli genuini extra vergini prodotti da madre natura.
Ci auguriamo che il mondo della produzione sosterrà questa nostra battaglia poichè, alla fine, sono gli stessi olivicoltori a subire le perverse conseguenze di una scriteriata politica fatta da un certo mondo industriale a danno altresì della stessa industria seria dell ‘Unione Europea.
L’Associazione Frantoiani d’Italia ha altresì richiesto la possibilità di poter ottenere un’ammasso per contingente da parte dell’Unione Europea nei gravi momenti di crisi, come quella attuale, poichè ritiene giustamente che, scremando il mercato di qualche centinaia di migliaia di quintali di olio si possano ripristinare le normali condizioni di domanda e offerta.
Su tale punto troviamo debole ascolto al livello delle istituzioni ma non vorremmo che fra qualche anno i consumatori si trovassero dinanzi al fenomeno dell’olio pazzo così come è avvenuto per le carni bovine.


2
E' Fatta, grazie Ministro!
Il Ministro Pecoraro Scanio emette il decreto di riconoscimento
delle   Organizzazioni dei frantoiani
Lo aveva promesso pubblicamente a Bari alla presenza di oltre 1000 frantoiani nel corso del convegno che la "Frantoiani d'Italia" ha fatto presso la Fiera del Levante nel settembre scorso: ha mantenuto la parola data com'è nelle sue abitudini!
Infatti il 21 dicembre 2000 il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, onorevole Alfonso Pecoraro Scanio, ha firmato il decreto ministeriale con il quale si riconoscono le Organizzazioni professionali di frantoiani.
La "Frantoiani d'Italia" presenterà domanda di riconoscimento per essere interlocutore privilegiato con la Pubblica Amministrazione essendo l'Associazione che rappresenta il maggior numero di frantoiani in Italia.
Tale riconoscimento è punto essenziale acchè i frantoiani possano essere "soggetto" e non solo "oggetto" dei provvedimenti che saranno adottati dal Governo italiano e dalla stessa Ue, sedendo ufficialmente ai tavoli ove si dà vita ai provvedimenti riguardanti i frantoi e la filiera olivicola.
Al fine di acquisire "forza contrattuale" invitiamo ancora una volta i frantoiani a far pervenire domanda di adesione alla "Frantoiani d'Italia" che dopo appena un anno di vita ha saputo determinare il fenomeno osmotico per i frantoiani da "oggetto" a protagonisti della vita del settore.
Adesso bisogna rafforzarsi per potere contare.
Quando abbiamo proposto il  riconoscimento sembrava un'utopia, oggi è realtà!
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3
Sanse ed acque reflue riutilizzate proficuamente
di Fromor
Ci avevano segnalato un rivoluzionario progetto per il riutilizzo proficuo delle sanse e delle acque di vegetazione delle olivee la cosa, molto interessante al fine di risolvere un grave problema per i frantoiani, ci ha molto incuriosito. Ci siamo, perciò, messi in contatto con l'"inventore" nel casertano che ci ha foprnito, per ora, il materiale cartaceo per poi visitare fisicamente un impianto in funzione. Dobbiamo confessare che il progetto non èp del tutto peregrino e se i fatti rispondono alle parole, possiamo dire, finalmente, che l'annoso problema è risolto.
Sanse ed acque all'uscita dai decanter vengono avviate  in un apparecchio che  le miscela ad una polvere biologico-minerale altamente assorbente (brevettata) per poi essere ammassate sotto una tettoia per favorire la evaporazione agevolata dal calore esotermico. Esaurito il processo di fermentazione e stabilizzazione del pH  si procede all'utilizzazione commerciale del prodotto.
Per quanto concerne le sanse saranno ottimi concimi "Ammendanti Organici Umidificati" utili sopratutto in colture biologiche e/o di terreni carenti di sostanze organiche.
La separazione del nocciolo dalla polpa produrrà combustibile energetico e mangimi per la zootecnia essendo i mangimi arricchiti di sostanze proteiche naturali.
Lo spargimento nei terreni agevola il ripristino dell'equilibrio fisico-chimico dei terreni. La relazione tecnica forniteci dagli ideatori (e presentata ai fini del Brevetto) chiarisce gli aspetti più tecnici dell'ivenzione.
RELAZIONE TECNICA
BREVETTO  NR. 01273626
La innovazione tecnologica consiste nel processo di smaltimento integrale delle acque di vegetazione con contemporanea valorizzazione delle sanse nella lavorazione delle olive.
La caratteristica è rappresentata dal riutilizzo delle acque di vegetazione nel processo di molitura delle olive e disidratazione della sansa vergine arricchita delle acque di vegetazione.
L’obiettivo prefissato è la eliminazione dello scarico delle acque reflue di frantoio sul suolo o altrove con benefici ambientali, idrogeologici ed igienico sanitari; al miglioramento quali-quantitativo dell’olio prodotto; la drastica riduzione dei consumi di energia elettrica e di acqua di rete; la utilizzazione finale del residuo solido come ìntegratore di grassi e fibre vegetali nei mangimi zootecnici nonchè per uso combustibile.
La disidratazione è ottenuta mediante un reagente ad alta capacità assorbente coperto da brevetto, la cui reazione fisica che ne deriva produce una evaporazione della umidità della sansa trattata del 50-60% per interazione del reagente e per produzione di calore esotermico che tale reazione sviluppa.
Lo schema funzionale illustrato nell’allegato opuscolo consiste in:
1) Vasca di raccolta ove affluiscono le acque di vegetazione e le sanse vergini da trattare;
2) Miscelatore con regolazione di portata;
3) Impianto di dosaggio e distribuzione localizzata del reagente;
4) Coclea di miscelazione e trasporto della sansa trattata;
5) Deposito di stoccaggio del materiale trattato sotto tettoia mobile semi-aperta per favorire la evaporazione;
6) Attrezzatura fissa e mobile di movimentazione della sansa trattata;
7) Impianto di condizionamento e separazione del nocciolino dalla polpa da destinare il primo alla combustione in caldaia, e la seconda ad integratore proteico dei mangimi per bovini, ovini, ecc.;
8) Impianto d’ insacchettamento per tali prodotti;
9) Impianto di condizionamento e combattamento per pressione della sansa tal quale da destinare per combustibile di stufe a legna, camini, ecc..
10) Impianto di fermentazione per trasformare ler sanse di olivo in ammendante, composto biologico per concimi misti ricco di flora batterica per vivai, terreni esausti, argillosi ecc.
 


 
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