Nonostante la produzione nazionale di olio d’oliva
sia stata quest’anno inferiore del 35% rispetto alla scorsa campagna, i
prezzi dell’olio d’oliva nazionale stagnano a livelli incomprensibilmente
bassi ed i frantoi sono pieni di olio invenduto.
Non basta che la Spagna abbia aumentato fortemente
la propria produzione ad oltre 9,5 milioni di quintali per giustificare
un tracollo così forte dei prezzi dell’olio d’oliva nazionale.
Il problema, a nostro avviso, è dovuto
alla generalizzata sofistica- zione del prodotto in commercio che i metodi
ufficiali di analisi non riescono purtroppo ad evidenziare.
L’Associazione Frantoiani d’italia è intervenuta
sul Ministero delle Politiche Agricole e sull’Unione Europea per chiedere,
nell’ambito della riforma dell’OCM, uno stanziamento cospicuo per la ricerca
al fine di individuare e combattere il diffuso fenomeno degli oli extra
vergini deacidificati e deodorati che trasformano alcuni oli lampanti in
oli commestibili, in concorrenza con gli oli genuini extra vergini prodotti
da madre natura.
Ci auguriamo che il mondo della produzione sosterrà
questa nostra battaglia poichè, alla fine, sono gli stessi olivicoltori
a subire le perverse conseguenze di una scriteriata politica fatta da un
certo mondo industriale a danno altresì della stessa industria seria
dell ‘Unione Europea.
L’Associazione Frantoiani d’Italia ha altresì
richiesto la possibilità di poter ottenere un’ammasso per contingente
da parte dell’Unione Europea nei gravi momenti di crisi, come quella attuale,
poichè ritiene giustamente che, scremando il mercato di qualche
centinaia di migliaia di quintali di olio si possano ripristinare le normali
condizioni di domanda e offerta.
Su tale punto troviamo debole ascolto al livello
delle istituzioni ma non vorremmo che fra qualche anno i consumatori si
trovassero dinanzi al fenomeno dell’olio pazzo così come è
avvenuto per le carni bovine.
2
E' Fatta, grazie Ministro!
Il Ministro Pecoraro Scanio
emette il decreto di riconoscimento
delle Organizzazioni
dei frantoiani
Lo aveva promesso pubblicamente a Bari alla presenza
di oltre 1000 frantoiani nel corso del convegno che la "Frantoiani d'Italia"
ha fatto presso la Fiera del Levante nel settembre scorso: ha mantenuto
la parola data com'è nelle sue abitudini!
Infatti il 21 dicembre 2000 il Ministro delle
Politiche Agricole e Forestali, onorevole Alfonso Pecoraro Scanio, ha firmato
il decreto ministeriale con il quale si riconoscono le Organizzazioni professionali
di frantoiani.
La "Frantoiani d'Italia" presenterà domanda
di riconoscimento per essere interlocutore privilegiato con la Pubblica
Amministrazione essendo l'Associazione che rappresenta il maggior numero
di frantoiani in Italia.
Tale riconoscimento è punto essenziale
acchè i frantoiani possano essere "soggetto" e non solo "oggetto"
dei provvedimenti che saranno adottati dal Governo italiano e dalla stessa
Ue, sedendo ufficialmente ai tavoli ove si dà vita ai provvedimenti
riguardanti i frantoi e la filiera olivicola.
Al fine di acquisire "forza contrattuale" invitiamo
ancora una volta i frantoiani a far pervenire domanda di adesione alla
"Frantoiani d'Italia" che dopo appena un anno di vita ha saputo determinare
il fenomeno osmotico per i frantoiani da "oggetto" a protagonisti della
vita del settore.
Adesso bisogna rafforzarsi per potere contare.
Quando abbiamo proposto il riconoscimento
sembrava un'utopia, oggi è realtà!
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Sanse ed acque reflue riutilizzate
proficuamente
di Fromor
Ci avevano segnalato un rivoluzionario progetto per
il riutilizzo proficuo delle sanse e delle acque di vegetazione delle olivee
la cosa, molto interessante al fine di risolvere un grave problema per
i frantoiani, ci ha molto incuriosito. Ci siamo, perciò, messi in
contatto con l'"inventore" nel casertano che ci ha foprnito, per ora, il
materiale cartaceo per poi visitare fisicamente un impianto in funzione.
Dobbiamo confessare che il progetto non èp del tutto peregrino e
se i fatti rispondono alle parole, possiamo dire, finalmente, che l'annoso
problema è risolto.
Sanse ed acque all'uscita dai decanter vengono
avviate in un apparecchio che le miscela ad una polvere biologico-minerale
altamente assorbente (brevettata) per poi essere ammassate sotto una tettoia
per favorire la evaporazione agevolata dal calore esotermico. Esaurito
il processo di fermentazione e stabilizzazione del pH si procede
all'utilizzazione commerciale del prodotto.
Per quanto concerne le sanse saranno ottimi concimi
"Ammendanti Organici Umidificati" utili sopratutto in colture biologiche
e/o di terreni carenti di sostanze organiche.
La separazione del nocciolo dalla polpa produrrà
combustibile energetico e mangimi per la zootecnia essendo i mangimi arricchiti
di sostanze proteiche naturali.
Lo spargimento nei terreni agevola il ripristino
dell'equilibrio fisico-chimico dei terreni. La relazione tecnica forniteci
dagli ideatori (e presentata ai fini del Brevetto) chiarisce gli aspetti
più tecnici dell'ivenzione.
RELAZIONE TECNICA
BREVETTO NR. 01273626
La innovazione tecnologica consiste nel processo
di smaltimento integrale delle acque di vegetazione con contemporanea valorizzazione
delle sanse nella lavorazione delle olive.
La caratteristica è rappresentata dal
riutilizzo delle acque di vegetazione nel processo di molitura delle olive
e disidratazione della sansa vergine arricchita delle acque di vegetazione.
L’obiettivo prefissato è la eliminazione
dello scarico delle acque reflue di frantoio sul suolo o altrove con benefici
ambientali, idrogeologici ed igienico sanitari; al miglioramento quali-quantitativo
dell’olio prodotto; la drastica riduzione dei consumi di energia elettrica
e di acqua di rete; la utilizzazione finale del residuo solido come ìntegratore
di grassi e fibre vegetali nei mangimi zootecnici nonchè per uso
combustibile.
La disidratazione è ottenuta mediante
un reagente ad alta capacità assorbente coperto da brevetto, la
cui reazione fisica che ne deriva produce una evaporazione della umidità
della sansa trattata del 50-60% per interazione del reagente e per produzione
di calore esotermico che tale reazione sviluppa.
Lo schema funzionale illustrato nell’allegato
opuscolo consiste in:
1) Vasca di raccolta ove affluiscono le acque
di vegetazione e le sanse vergini da trattare;
2) Miscelatore con regolazione di portata;
3) Impianto di dosaggio e distribuzione localizzata
del reagente;
4) Coclea di miscelazione e trasporto della sansa
trattata;
5) Deposito di stoccaggio del materiale trattato
sotto tettoia mobile semi-aperta per favorire la evaporazione;
6) Attrezzatura fissa e mobile di movimentazione
della sansa trattata;
7) Impianto di condizionamento e separazione
del nocciolino dalla polpa da destinare il primo alla combustione in caldaia,
e la seconda ad integratore proteico dei mangimi per bovini, ovini, ecc.;
8) Impianto d’ insacchettamento per tali prodotti;
9) Impianto di condizionamento e combattamento
per pressione della sansa tal quale da destinare per combustibile di stufe
a legna, camini, ecc..
10) Impianto di fermentazione per trasformare
ler sanse di olivo in ammendante, composto biologico per concimi misti
ricco di flora batterica per vivai, terreni esausti, argillosi ecc.