(Il-Frantoio) P1-401
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Il
Frantoio
Organo ufficiale dell' Associazione
Nazionale"Frantoiani d' Italia"
Direttore responsabile edizione su carta
e telematica: Franz Rodi-Morabito
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Anno II° - Nr. 4 / 5
/ 6 - Aprile/Maggio/Giugno 2001
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In questo numero troverete:
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1
Un traguardo insperato raggiunto
solamente ad un anno e mezzo dalla costituzione
Il Mipaf riconosce i frantoiani
"Frantoiani d'Italia" oggi
è l'unica Associazione riconosciuta ufficialmente dallo Stato
di Franco Picone
Con
decreto in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana l’Associazione Nazionale Frantoiani d’Italia ha ottenuto il riconoscimento
ai sensi del D.M. 1/12/200 che si pubblica integralmente.
E’ motivo di notevole soddisfazione per la “Frantoiani
d’Italia” aver ottenuto, dopo solo un anno e mezzo dalla sua nascita, il
riconoscimento di Associazione più rappresentativa a livello nazionale
della categoria dei frantoiani.
E' motivo di giusto orgoglio per la dirigenza
dell' Associazione il fatto che al momento è l’unica riconosciuta
ai sensi del D.M. 1/12/2000 e pertanto unico interlocutore privilegiato
della Pubblica Amministrazione per tutte le questioni inerenti i problemi
della categoria.
Il decreto è ora in corso di pubblicazione
sulla Gazzetta Ufficiale avendo,come detto, già ottenuto tutti i
visti necessari.
Intanto la dirigenza dell’Associazione sta sviluppando
i contatti con il Ministro e con l’Agea per pervenire in tempi rapidi alle
ipotizzate convenzioni al fine di snellire le procedure riguardanti la
trasmissione dei dati relativi alle domande di aiuto alla produzione.
Saranno così alleviati gli oneri oggi
a carico dei frantoiani mentre ci si augura che le altre Organizzazioni
della filiera, e fra queste le Organizzazioni dei produttori, dell’industria
e del commercio, abbandonando ogni egoismo e spirito di parrocchia, tengano
conto dell’indispensabile funzione della categoria dei trasformatori e
particolarmente dell’unica Organizzazione riconosciuta oggi esistente sull'intero
territorio nazionale.In questa prospettiva, avendone oggi titolo, l’Associazione
"Frantoiani d’italia" ha chiesto alle Organizzazioni firmatarie dell’accordo
interprofessionale dell’olio d’oliva di poter sottoscrivere l’atto costitutivo
dell’Associazione stessa che è stato già predisposto completando
in tal modo la filiera olearia . Questa integrazione sarà fondamentale
non soltanto per migliorare le condizioni di commercializzazione e di vendita
dell’olio d’oliva italiano, ma anche per perseguire quel processo di rintracciabilità
del prodotto oggi ritenuto indispensabile a tutela e a difesa del consumatore.
Ogni tentativo di escludere la categoria dei
frantoiani per dividersi in pochi i finanziamenti comunitari, sempre meno
cospicui, troverà la decisa opposizione della Associazione Frantoiani
d’italia e provocherà una ferma denuncia sia presso le istanze nazionali
che presso quelle comunitarie.
Non è un caso che la crisi dell’olio d’oliva
resti irrisolta proprio per l’assenza negli attuali accordi dell’unica
categoria produttrice di olio d’oliva e, per buona parte, detentrice del
prodotto.
La dirigenza dell’Associazione Nazionale Frantoiani
d’Italia coglie l’occasione dell’avvenuto riconoscimento per ringraziare
quanti, attraverso le Associazioni territoriali o direttamente, hanno chiesto
l’adesione e hanno permesso all’Associazione stessa di pervenire, per la
prima volta in Italia, al riconoscimento ufficiale della categoria con
circa 1800 imprese di trasformazione già associate. Comunque il
processo associativo è tutt’ora in corso essendo auspicabile l’ulteriore
crescita della rappresentanza ufficiale. I frantoiani tutti sono quindi
invitati a far pervenire altre adesioni al fine di dare maggior forza alla
categoria ed assicurare una risposta unitaria alle autorità pubbliche
interessate alle problematiche del settore.
2
Gianni Alemanni è
il nuovo Ministro dell' agricoltura
Franz Rodi-Morabito
Varato il nuovo Governo guidato dall' onorevole
Silvio Berlusconi si è atteso con ansia per conoscere l'Uomo
che dovrà guidare il Ministero dell' Agricoltura per il prossimo
quinquennio.
Una girandola di nomi ha frastornato le teste
degli agricoltori giustamente preoccupati di non vedersi piovere un "burocrate-teorico".
E' andata ottimamente!
A reggere l'importante Dicastero è stato
chiamato l'onorevole Giovanni Alemanni che ha dato immediatamente prova
in sede di primo consiglio U.E. di essere uomo deciso, tenace e competente.
E' nato a Bari anche se ha trascorso gran parte
della sua vita a Roma.
Ma questo non guasta affatto perchè oltre
ad avere vasta competenza di problemi agricoli, e specialmodo olivicoli
essendo la Puglia la prima Regione produttrice dell'olio italiano, ha avuto
modo di "erudirsi" sull'arte del navigare fra le procellose coste ministeriali
e burocratiche.
Ed ha subito dimostrato di aver "imparato bene
la lezione" nel primo Consiglio Europeo ove ha spuntato provvedimenti molto
importanti e significativi per la sopravvivenza dell'olivicoltura italiana.
Grazie signor Ministro!
Gli agricoltori Le facciamo un caloroso augurio
di buon lavoro ed un "in bocca al lupo" di cui, ahinoi, ha bisogno stante
i numerosi e gravi problemi che assillano l'importante settore dell'agricoltura
che in Italia non è assolutamente secondo a nessun altro quale produttore
di reddito ed impiego di mano d'opera.
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