(Il-Frantoio) P1-401
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Il Frantoio 
Organo ufficiale dell' Associazione Nazionale"Frantoiani d' Italia"
Direttore responsabile edizione su carta e telematica: Franz Rodi-Morabito 
   
    In questo numero troverete:
 
1
Un traguardo insperato raggiunto solamente ad un anno e mezzo dalla costituzione
Il Mipaf riconosce i frantoiani
"Frantoiani d'Italia" oggi è l'unica Associazione riconosciuta ufficialmente dallo Stato
di Franco Picone
Con decreto in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana l’Associazione Nazionale Frantoiani d’Italia ha ottenuto il riconoscimento ai sensi del D.M. 1/12/200 che si pubblica integralmente.
E’ motivo di notevole soddisfazione per la “Frantoiani d’Italia” aver ottenuto, dopo solo un anno e mezzo dalla sua nascita, il riconoscimento di Associazione più rappresentativa a livello nazionale della categoria dei frantoiani.
E' motivo di giusto orgoglio per la dirigenza dell' Associazione il fatto che al momento è l’unica riconosciuta ai sensi del D.M. 1/12/2000 e pertanto unico interlocutore privilegiato della Pubblica Amministrazione per tutte le questioni inerenti i problemi della categoria.
Il decreto è ora in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale avendo,come detto, già ottenuto tutti i visti necessari.
Intanto la dirigenza dell’Associazione sta sviluppando i contatti con il Ministro e con l’Agea per pervenire in tempi rapidi alle ipotizzate convenzioni al fine di snellire le procedure riguardanti la trasmissione dei dati relativi alle domande di aiuto alla produzione.
Saranno così alleviati gli oneri oggi a carico dei frantoiani mentre ci si augura che le altre Organizzazioni della filiera, e fra queste le Organizzazioni dei produttori, dell’industria e del commercio, abbandonando ogni egoismo e spirito di parrocchia, tengano conto dell’indispensabile funzione della categoria dei trasformatori e particolarmente dell’unica Organizzazione riconosciuta oggi esistente sull'intero territorio nazionale.In questa prospettiva, avendone oggi titolo, l’Associazione "Frantoiani d’italia" ha chiesto alle Organizzazioni firmatarie dell’accordo interprofessionale dell’olio d’oliva di poter sottoscrivere l’atto costitutivo dell’Associazione stessa che è stato già predisposto completando in tal modo la filiera olearia . Questa integrazione sarà fondamentale non soltanto per migliorare le condizioni di commercializzazione e di vendita dell’olio d’oliva italiano, ma anche per perseguire quel processo di rintracciabilità del prodotto oggi ritenuto indispensabile a tutela e a difesa del consumatore.
Ogni tentativo di escludere la categoria dei frantoiani per dividersi in pochi i finanziamenti comunitari, sempre meno cospicui, troverà la decisa opposizione della Associazione Frantoiani d’italia e provocherà una ferma denuncia sia presso le istanze nazionali che presso quelle comunitarie.
Non è un caso che la crisi dell’olio d’oliva resti irrisolta proprio per l’assenza negli attuali accordi dell’unica categoria produttrice di olio d’oliva e, per buona parte, detentrice del prodotto.
La dirigenza dell’Associazione Nazionale Frantoiani d’Italia coglie l’occasione dell’avvenuto riconoscimento per ringraziare quanti, attraverso le Associazioni territoriali o direttamente, hanno chiesto l’adesione e hanno permesso all’Associazione stessa di pervenire, per la prima volta in Italia, al riconoscimento ufficiale della categoria con circa 1800 imprese di trasformazione già associate. Comunque il processo associativo è tutt’ora in corso essendo auspicabile l’ulteriore crescita della rappresentanza ufficiale. I frantoiani tutti sono quindi invitati a far pervenire altre adesioni al fine di dare maggior forza alla categoria ed assicurare una risposta unitaria alle autorità pubbliche interessate alle problematiche del settore.


2
Gianni Alemanni  è il nuovo Ministro dell' agricoltura
Franz Rodi-Morabito

Varato il nuovo Governo guidato dall' onorevole Silvio Berlusconi si è atteso con ansia  per conoscere l'Uomo che dovrà guidare il Ministero dell' Agricoltura per il prossimo quinquennio.
Una girandola di nomi ha frastornato le teste  degli agricoltori giustamente preoccupati di non vedersi piovere un "burocrate-teorico".
E' andata ottimamente!
A reggere l'importante Dicastero è stato chiamato l'onorevole Giovanni Alemanni che ha dato immediatamente prova in sede di primo consiglio U.E. di essere uomo deciso, tenace e competente.
E' nato a Bari anche se ha trascorso gran parte della sua vita a Roma.
Ma questo non guasta affatto perchè oltre ad avere vasta competenza di problemi agricoli, e specialmodo olivicoli essendo la Puglia la prima Regione produttrice dell'olio italiano, ha avuto modo di "erudirsi" sull'arte del navigare fra le procellose coste ministeriali e burocratiche.
Ed ha subito dimostrato di aver "imparato bene la lezione" nel primo Consiglio Europeo ove ha spuntato provvedimenti molto importanti e significativi per la sopravvivenza dell'olivicoltura italiana.
Grazie signor Ministro!
Gli agricoltori Le facciamo un caloroso augurio di buon lavoro ed un "in bocca al lupo" di cui, ahinoi, ha bisogno stante i numerosi e gravi problemi che assillano l'importante settore dell'agricoltura che in Italia non è assolutamente secondo a nessun altro quale produttore di reddito ed impiego di mano d'opera.


 
 
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