www.spaziotremila.it
www.sosed.it
ROMA - E’ confermato: Maria Letizia, studentessa venticinquenne
siciliana, e’ affetta dalla variante umana della mucca pazza. E’ il primo
caso in Italia, emerso gia’ lo scorso febbraio, quando il ministro della
Sanità Girolamo Sirchia aveva annunciato il sospetto episodio di
variante umana della malattia di Creutzfeld-Jacob.
Una ricerca medica ha dato la certezza la diagnosi e clinicamente
confermata, ha dichiarato il professor Vincenzo La Bella dell’Università
di Palermo.
La Bella ha lavorato nella task force di medici, ricercatori e veterinari,
che il ministro della Sanità aveva istituito per studiare il caso.
E i risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica ‘The Lancet”.
"La donna, si legge, e’ ilprimo caso di variante Creutzfeld-Jakob
in Italia, un Paese dove da maggiò 2002 sono stati identificati
solo 64 casi di Bse su animali indigeni e 2 su bovini importati dalla Gran
Bretagna”.
Fuori dal Paese, invece, fino a maggio ben 128 casi della rna.lattia
degenerativa del cervello sono stati registrati in Francia, Gran Bretagna
e Irlanda.
I medici sono arrivati alla conferma della diagnosi della malattia
della ragazza con l’aiuto di risonanze magnetiche del cervello e una biopsia
delle tonsille, quando normalmente sarebbe necessaria una biopsia del cervello
in autopsia.
Maria Letizia, che è cosciente e ha partecipato alla sperimentazione
clinica con un farmaco antimalaria, era
stata ricoverata a novembre. Non ha mai ricevuto sangue o subito
trapianti di organi o tessuti, nè ha mai lavorato in Gran Bretagna
o in altri Paesi collegati all’encefalopatia spongiforme bovina. Si pensa
invece che la variante della Creutzfeld-Jakob, identificata nel ‘96, sia
stata contratta mangiando carne contaminata con la Bse.
La terapia con cui i medici hanno tentato di curarla non ha prodotto
alcun risultato, ha ammesso il professor Federico Piccoli, il neurologo
palermitano che la segue.
E le condizioni di Maria Letizia sono davvero molto gravi. Diversamente
dal morbo di Creutzfeld-Jakob, rarissima malattia degenerativa del cervelio
che di solito attacca gli anziani, la variante della mucca pazza colpisce
persone giovani.
I1 periodo di incubazione dura diversi anni, forse 100 anche di
piu’.
Non esiste una cura: finora sono stati sviluppati solo metodi analitici
diagnostici.
Un gruppo di scienziati in Inghilterra ha però rassicurato
l’opinione pubblica mondiale: sarebbero poche migliaia le persone, e non
milioni come si temeva inizialmente, che starebbero incubando il terribile
molto.