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di Agostino Pantano
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SAN FERDINANDO – La strada provinciale di collegamento con Rosarno
sarà ammodernata, utilizzando i fondi del piano triennale delle
opere pubbliche della Provincia. È l'impegno preso dal vice presidente
dell'Amministrazione, Alessandro Cannatà, al termine di un sopralluogo
fatto assieme ai tecnici dell'Ente lungo l'importante arteria. La spesa,
non ancora quantificata, nei prossimi giorni dovrebbe essere inserita tra
quelle previste nello strumento di programmazione che l'Amministrazione
guidata dal presidente Fuda sta mettendo a punto. Il dettaglio dei lavori
da realizzare, inoltre, dovrebbe essere deciso in fase di progettazione:
cioè, dopo l'eventuale voto favorevole del Consiglio provinciale
e l'inizio della fase operativa del piano triennale. Il vice presidente
Cannatà, che ricopre anche la carica di assessore alla Viabilità,
ha così motivato l'ammodernamento che si dovrebbe realizzare: «La
strada, una volta migliorata, faciliterà la conurbazione tra i due
centri della Piana». L'arteria in questione è lunga poco meno
di 6 chilometri e ai lati delle carreggiate si trovano l'agglomerato industriale
e le distese di agrumeti che arrivano sino alla foce del fiume Mesima.
Oggi priva di illuminazione e inadeguata, la strada che la Provincia intende
migliorare è cresciuta d'importanza in seguito all'apertura di due
svincoli che conducono all'interno delle zone industriali e dentro l'area
portuale. Aldilà del necessario intervento annunciato, è
intorno a questa strada, quindi verso Rosarno, che si svilupperà
il paese nei prossimi anni? La ricerca di una risposta a quest'interrogativo
sta animando da tempo il dibattito politico cittadino, per il ricorso storico
che si avrebbe. I due centri della Piana, infatti, fino al '77 formavano
un unico Ccomune diviso dopo l'autonomia di San Ferdinando. Se con il taglio
degli agrumeti si favorisse l'espansione edilizia verso Rosarno, la progressiva
conurbazione fra i due centri sarebbe certa, dando così il via ad
un “ritorno al passato” non condiviso da tutte le forze politiche. La stesura
del primo piano regolatore comunale, annunciata come imminente dall'Amministrazione,
dovrebbe dare una prima risposta. Finito il sopralluogo, Cannatà,
assieme al consigliere provinciale Antonino Rao, ha incontrato una delegazione
dell'Udc locale, formata da Vincenzo Ferraro, Ferdinando Careri e Francesco
Speranza. Il partito sta per completare il suo organigramma in vista delle
amministrative della prossima primavera: segretario dovrebbe essere designato
Antonio Mumoli.